TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

 

Art. 1 - Costituzione

E’ costituita la Confederazione Italiana Agricoltori - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna, associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Bologna. Essa usa la denominazione Confederazione Italiana Agricoltori e i relativi logotipo (CIA, seguito dalla specificazione Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna) e simbolo, nei colori e nei tipi decisi dalla CIA Nazionale, prendendo atto che la proprietà esclusiva di tali denominazione, logotipo e simbolo è della CIA Nazionale.

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna si riconosce nell’identità, negli scopi, nelle funzioni, nei valori ed è parte costituente del sistema CIA, sistema generale, nazionale ed unitario di rappresentanza delle imprese agricole, delle loro imprenditrici e dei loro imprenditori e delle relative forme associate e di tutti coloro che operano nell’ambito rurale. Essa rappresenta e tutela pure i concedenti di fondi rustici e tutti coloro che operano a qualunque titolo nell’ambito del comparto produttivo agricolo o in qualunque fase della filiera agroalimentare.

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna concorre a costituire il Sistema CIA ed è composta da tutti gli associati che, tramite le CIA - Associazioni Provinciali ed equivalenti (di seguito va inteso che tutte le citazioni alle CIA – Associazioni Provinciali comprendono anche quelle equivalenti), hanno aderito alla CIA e che hanno la sede della loro impresa o della loro attività, ovvero il loro domicilio o residenza, nel territorio regionale dell’Emilia-Romagna.

La CIA Regionale dell’Emilia-Romagna costituisce l’ambito di rappresentanza politica e sindacale degli agricoltori e delle imprese agricole associate nella regione Emilia-Romagna e concorre alla determinazione delle azioni di tutela a tutti i livelli necessari.

La CIA Regionale dell’Emilia-Romagna promuove e coordina le attività e le iniziative delle Associazioni di persone e dei Gruppi di Interesse Economico nell’ambito regionale.

 

Art. 2 - Scopi e attività da svolgere in diretta attuazione dei medesimi

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna persegue i seguenti scopi e svolge le seguenti attività:

a.     Rappresenta e tutela gli interessi degli imprenditori e delle imprenditrici agricole, delle imprese agricole e di tutti gli altri associati, delle CIA Provinciali e del Sistema CIA nel suo complesso nell’ambito regionale e presso le istituzioni regionali dell’Emilia-Romagna;

b.     Svolge il ruolo di elaborazione, indirizzo e coordinamento delle politiche confederali a livello regionale, promuove e verifica le azioni e le iniziative delle Associazioni di Persone e dei Gruppi di Interesse Economico;

c.      E’ titolare dei rapporti e stipula accordi con le altre organizzazioni imprenditoriali agricole, economiche, sociali e sindacali nonché con le forze politiche e le istituzioni di livello regionale;

d.     Definisce le politiche finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi;

e.     Stipula accordi, contratti sindacali e interprofessionali nonché accordi di filiera, eventualmente d’intesa con i Gruppi di Interesse Economico operanti nella regione per quanto attiene i rispettivi settori produttivi;

f.       Stabilisce il trattamento normativo ed economico del proprio personale dipendente, tenendo conto dei criteri e dei principi che il Sistema CIA adotta riguardo ai rapporti di lavoro;

g.     Concorre, d’intesa con le CIA - Associazioni Provinciali interessate, previo parere della Direzione Nazionale, alla definizione dei livelli associativi interprovinciali, mediante la fusione di una o più associazioni provinciali, secondo principi di economicità ed efficienza di gestione;

h.     Opera nell’ambito delle politiche di promozione economica in ambito regionale e, in una logica di Sistema CIA, anche in ambito extraregionale;

i.        Promuove, nell'ambito degli obiettivi del Sistema CIA e della sua politica, il recepimento e l’attuazione dei provvedimenti comunitari finalizzati allo sviluppo, rapportandosi autonomamente con la Regione Emilia-Romagna;

j.        Promuove tra i produttori agricoli la cooperazione e l’associazionismo, sostenendone lo sviluppo e l’efficacia di gestione e favorendo la partecipazione ed il controllo da parte dei soci;

k.      Promuove studi e ricerche;

l.        In diretta attuazione degli scopi statutari, promuove e costituisce società, enti ed istituti per fornire l’erogazione di servizi di consulenza, assistenza, informazione e supporto per le innovazioni, oltre che in attuazione di disposizioni legislative regionali e/o nazionali, anche a supporto delle CIA Provinciali e in sinergia con il Sistema CIA;

m.  Sviluppa e promuove, nel rispetto del principio di sussidiarietà, azioni di supporto alle CIA Provinciali e agli altri livelli o articolazioni associative confederali nonché servizi qualificati di assistenza e consulenza alle imprese agricole associate, favorendo, nell’ambito del rispettivo territorio regionale, politiche organizzative confederali in grado di realizzare consistenti economie di scala;

n.     Opera per la valorizzazione e l’integrazione del sistema regionale, coordina e promuove l’applicazione di sistemi operativi a rete, diffonde le conoscenze, coordina e promuove la formazione degli operatori e dei dirigenti dell’intero sistema confederale regionale.

 

TITOLO II

RAPPORTI CON IL SISTEMA CIA

 

Art. 3 – La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna, quale componente il Sistema CIA

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna, quale componente il Sistema CIA, recepisce e fa propri i principi e gli obblighi stabiliti nell’art. 20 dello Statuto Nazionale CIA ed in particolare:

a.     Recepisce integralmente il Codice Etico, il Regolamento della CIA, il Regolamento del Collegio Nazionale dei Garanti e la disciplina delle incompatibilità di cui all’art. 35 dello Statuto Nazionale;

b.     Il Presidente della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna deve essere un imprenditore agricolo e non dipendente del Sistema CIA;

c.      Gli organi regionali, esclusi quelli di garanzia (Collegio dei Revisori e Collegio dei Garanti) sono composti per almeno i 2/3 da imprenditori agricoli;

d.     La presenza di donne nelle assemblee e negli organi direttivi regionali, deve essere rapportata al numero effettivo delle associate sul totale degli iscritti e comunque non inferiore al 20%;

e.     La durata in carica del Presidente non può essere superiore a due mandati pieni e consecutivi;

f.        Applicazione della distinzione dei ruoli di rappresentanza politico - sindacale di competenza degli organi, dalla gestione della struttura operativa facente capo al Direttore.

g.     Assicurazione della effettiva partecipazione degli iscritti alla vita associativa di tutte le componenti della CIA, anche mediante la determinazione di deleghe successive;

h.     Obbligo a garantire la contribuzione al Sistema CIA con il versamento delle quote associative secondo modalità e quantità stabilite dall’Assemblea Nazionale;

i.        Presenza di una sola Associazione per ogni livello territoriale di riferimento, salvo le deroghe già asseverate e le eventuali deroghe speciali deliberate dalla Direzione Nazionale della CIA;

j.        Messa a disposizione del Sistema CIA dei dati associativi e di quant’altro necessario al conseguimento degli scopi sociali;

k.      Accettazione espressa dei provvedimenti di commissariamento e degli altri provvedimenti sanzionatori previsti nello Statuto Nazionale anche nei confronti dei singoli associati, secondo le modalità specificate nel Regolamento nazionale;

l.        Concorso nella nomina del Collegio Nazionale dei Garanti e l’espressa accettazione delle decisioni in ogni controversia con le altre componenti il Sistema CIA.

 

Art. 4 - Rapporti con le Associazioni Provinciali e con la CIA Nazionale

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna riconosce il ruolo di rappresentanza politica e sindacale delle CIA - Associazioni Provinciali costituite nella regione, nelle sedi istituzionali e politiche delle rispettive province nonché la funzione di concorrere alla determinazione delle azioni di tutela delle imprese agricole associate in ambito provinciale.

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna riconosce alle CIA - Associazioni Provinciali costituite nella regione la funzione di promozione e coordinamento delle attività e delle iniziative delle Associazioni di persone e dei Gruppi di Interesse Economico in ambito provinciale.

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna riconosce il ruolo della CIA Nazionale, in cui si realizza la sintesi politica del Sistema CIA che è rappresentato in sede nazionale, europea ed internazionale dalla CIA Nazionale.

 

Art. 5 - Rapporti con le Associazioni di persone e con i Gruppi di Interesse Economico

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna riconosce il valore sociale delle attività svolte dalla Associazione Nazionale Pensionati ANP-CIA, l’importanza fondamentale della presenza delle imprenditrici agricole e dei giovani imprenditori nella vita della Confederazione nonché il valore strategico delle politiche settoriali per la qualificazione e lo sviluppo delle imprese agricole e per la valorizzazione dei prodotti agricoli. Pertanto promuove la costituzione dei livelli associativi regionali delle Associazioni di persone (attualmente AGIA, ANP e Donne in Campo) componenti il Sistema CIA regionale e dei Gruppi di Interesse Economico (GIE) articolazioni del sistema confederale regionale.

Negli organi direttivi della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna è garantita la presenza di donne, giovani e pensionati nella loro espressione delle Associazioni di persone.

 

TITOLO III

GLI ORGANI DELLA CIA - ASSOCIAZIONE REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA

 

Art. 6 - Composizione degli organi della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna

Gli organi della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna sono composti per almeno i 2/3 da imprenditrici e imprenditori agricoli iscritti alla CIA.

Ogni organo è dotato di specifica e propria autonomia, responsabilità e poteri.

E’ proprio della responsabilità dei singoli componenti salvaguardare il principio di corrispondenza del mandato ricevuto rispetto ai poteri e all’autonomia di ogni organo.

 

Art. 7 - Gli organi della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna

Gli organi della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna sono:

- l’Assemblea

- la Direzione

- la Giunta

- il Presidente

- Il Collegio dei Revisori dei Conti

- il Collegio dei Garanti

 

Art. 8 - L’Assemblea della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna. Durata e composizione, poteri e compiti

L’Assemblea Regionale viene costituita ogni quattro anni secondo quanto previsto dalla Direzione Nazionale della CIA ed è composta da delegati eletti proporzionalmente al numero degli iscritti e dagli eventuali membri di diritto, conformemente a quanto deliberato dalla Direzione regionale uscente con apposito regolamento.

L’Assemblea regionale così costituita svolge le seguenti funzioni elettive:

1.     Elegge il Presidente della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna;

2.     Elegge i delegati all’Assemblea Nazionale elettiva secondo i parametri regolamentati dalla Direzione Nazionale della CIA;

3.     Delibera i criteri relativi alla composizione ed il numero dei componenti la Direzione regionale e li elegge;

4.     Elegge i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti e ne determina il compenso;

5.     Elegge i componenti il Collegio regionale dei Garanti.

L’Assemblea è il massimo organo deliberativo della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna, viene convocata almeno una volta all’anno, dura in carica quattro anni e svolge le seguenti funzioni:

a.     Stabilisce le linee di strategia politica, di programma e di indirizzo della CIA - Associazione Regionale, individuandone gli obiettivi in relazione alle esigenze e agli interessi dell’agricoltura e delle imprese associate;

b.     Esamina l’andamento della CIA - Associazione Regionale e delle strutture collegate;

c.     Approva il bilancio consuntivo della CIA - Associazione Regionale presentato dalla Direzione;

d.     Approva il bilancio preventivo;

e.     Approva, anche in seduta annuale ordinaria, lo Statuto e le sue eventuali modifiche con la presenza di almeno il 50% + 1 dei suoi componenti effettivi e con una maggioranza di almeno i 2/3 + 1 dei presenti. Lo Statuto e le sue eventuali modifiche sono sottoposti alla Direzione Nazionale della CIA affinché ne valuti la coerenza con lo Statuto Nazionale in ordine ai requisiti di ammissibilità nel Sistema CIA.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente, su conforme delibera della Direzione, in prima ed in seconda convocazione con un intervallo di tempo di almeno 24 ore tra l’una e l’altra.

In prima convocazione l’Assemblea è valida quando sia presente almeno il 50% + 1 dei suoi componenti; in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono assunte, in ogni caso, con una maggioranza di almeno il 50% + 1 dei presenti.

Partecipano alle sedute dell’Assemblea, senza diritto di voto, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Garanti.

 

Art. 9 – La Direzione: durata composizione e compiti

La Direzione regionale rimane in carica quattro anni ed è un organo collegiale composto dai membri eletti dall’Assemblea regionale proporzionalmente al numero degli iscritti. Il Presidente della CIA regionale, i Presidenti delle CIA provinciali, i Presidenti delle Associazioni regionali di persone e i Presidenti dei Gruppi regionali di Interesse Economico ne sono membri di diritto.

La Direzione si costituisce secondo i criteri di cui al precedente articolo 3, lettere c) e d) ed il numero massimo dei suoi componenti non può essere superiore al 40% del numero dei componenti l’Assemblea regionale.

La Direzione:

a.    Convoca l’Assemblea regionale;

b.    Elegge, su proposta del Presidente, uno o più Vicepresidenti, indicandone  il vicario e i relativi compensi;

c.     Elegge, su proposta del Presidente, i membri della Giunta e ne determina gli eventuali compensi;

d.    Delibera lo stato normativo ed economico degli eletti della CIA - Associazione Regionale e delle CIA provinciali, al fine di regolamentarne i criteri in forma organica e omogenea;

e.    Delibera il compenso del Presidente;

f.      Promuove l’attività politica della CIA - Associazione Regionale;

g.    Delibera iniziative e programmi di carattere politico-sindacale, programmatico e finanziario in sintonia con le linee generali stabilite dall’Assemblea regionale e con gli indirizzi generali del Sistema CIA;

h.    Approva il Regolamento di funzionamento regionale inviandolo alla ratifica dell’Assemblea;

i.       Propone all’Assemblea eventuali modifiche al presente Statuto;

j.       Nomina i rappresentanti e/o amministratori della CIA nelle società ed enti costituiti o partecipati dalla CIA regionale;

k.     Adisce il Collegio regionale dei Garanti al fine di riscontrare e verificare inadempienze in ordine alla mancata osservanza, da parte degli associati o dirigenti provinciali, del presente Statuto, del Regolamento e del Codice Etico;

l.       Dà esecuzione alle decisioni del Collegio dei Garanti e del Collegio dei Revisori dei Conti;

m.Presenta il bilancio consuntivo all’approvazione dell’Assemblea sulla base delle proposte elaborate dalla Giunta;

n.    Presenta all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e la proposta delle quote di contribuzione di spettanza della CIA regionale;

o.    Decide, su proposta della Giunta, in merito all’acquisto, alla vendita o alla permuta di beni immobili;

p.    Promuove la costituzione, l’organizzazione e l’eventuale scioglimento dei Gruppi di Interesse Economico al livello regionale;

q.    Ratifica le decisioni prese in via d'urgenza dalla Giunta.

r.      Delibera sugli atti non attribuiti ad altri organi, sottoponendo le delibere stesse alla ratifica dell’Assemblea.

La Direzione è convocata dal Presidente che, sentita la Giunta, ne stabilisce l’ordine del giorno.

In caso di dimissioni, decadenza o impedimento i componenti della Direzione possono essere sostituiti dall’Assemblea regionale nella sua prima riunione utile. Le eventuali sostituzioni hanno valore fino alla scadenza dell’organismo.

La Direzione può istituire commissioni di lavoro utili ai propri deliberati, definendone compiti, poteri e mandato.

Partecipano come invitati alle sedute della Direzione, senza diritto di voto, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

La Direzione può invitare alle proprie riunioni, con modalità da essa stabilite, anche soggetti esterni al sistema CIA.

 

Art. 10 - La Giunta: durata, composizione e compiti

La Giunta rimane in carica quattro anni ed è un organo collegiale di cui fanno parte il Presidente, il Vicepresidente o gli eventuali Vicepresidenti e gli altri componenti eletti dalla Direzione regionale, fino ad un numero massimo di 15 membri in rappresentanza di tutte le CIA provinciali.

La Giunta svolge le funzioni di rapporto politico/istituzionale verso la Regione Emilia-Romagna e verso tutte le istituzioni politiche, economiche e sociali, anche a supporto delle CIA - Associazioni Provinciali costituite nella regione.

La Giunta viene convocata dal Presidente, che ne stabilisce l’ordine del giorno. Inoltre può essere convocata, per specifiche questioni, su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti.

La Giunta ha il compito di:

a.     Nominare, su proposta del Presidente, il Direttore della CIA regionale definendone mandato, competenze, obiettivi e stabilendone il relativo trattamento economico. La Giunta ne dispone la revoca dell’incarico;

b.     Esprimere parere vincolante sulla proposta di Statuto delle Associazioni di persone regionali e, di concerto con le stesse, proporre ai loro organi elettivi deputati il nominativo del Presidente;

c.     Attuare e sviluppare, deliberando le relative iniziative, le linee programmatiche di politica sindacale e di natura organizzativa, secondo le indicazioni degli organi direttivi della CIA - Associazione Regionale;

d.     Deliberare in merito alle azioni di rappresentanza, alle iniziative di sviluppo economico e alla utilizzazione, sentito il Direttore, dei servizi ritenuti utili per il conseguimento dei fini statutari anche mediante la costituzione di appositi enti e società;

e.     Costituire le strutture necessarie alla realizzazione dei deliberati della Direzione regionale, nominandone i responsabili e deliberandone le funzioni;

f.       Esercitare il controllo sulla attività ed sui risultati delle società ed enti promossi o partecipati direttamente o indirettamente dalla CIA - Associazione Regionale;

g.     Verificare l’attuazione dei deliberati degli organi presso le strutture deputate;

h.     Decidere, su proposta del Presidente, le indicazioni nominative dei rappresentanti della CIA presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni;

i.        Deliberare, su proposta del Direttore, lo stato giuridico dei dipendenti della CIA - Associazione Regionale nonché in merito alle assunzioni, ai licenziamenti e all’inquadramento contrattuale ed economico del personale dipendente;

j.        Attribuire la rappresentanza legale per quanto riguarda determinati deliberati della Giunta stessa;

k.     Presentare alla Direzione il bilancio consuntivo predisposto dal Direttore;

l.        Presentare alla Direzione il bilancio preventivo, predisposto dal Direttore, e le eventuali variazioni che si rendessero necessarie nel corso dell’esercizio;

m.  Deliberare, su proposta del Direttore, i criteri generali per la determinazione di tariffe per servizi e prestazioni;

n.     Ratificare le decisioni prese in via d’urgenza dal Presidente;

o.     Dotarsi di un proprio regolamento.

 

Art. 11 - Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra le imprenditrici e gli imprenditori agricoli associati alla CIA nella regione Emilia-Romagna.

Il Presidente resta in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.

Il Presidente della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna:

-         ha la rappresentanza politica della CIA - Associazione Regionale;

-         ha potere di impulso e di vigilanza sul buon andamento della CIA - Associazione Regionale;

-         rappresenta la sintesi del Sistema CIA nell’ambito regionale, ne esprime le caratteristiche peculiari e la rappresentanza nelle sedi pubbliche e istituzionali;

-         presiede gli organi ed è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio;

-         convoca gli organi per i quali è incaricato dal presente Statuto;

-         può conferire deleghe per il compimento degli atti nell’ambito delle proprie competenze.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente se nominato o, in mancanza di tale nomina, dal più anziano di età dei membri di Giunta.

Venendo a mancare il Presidente, l’Assemblea per la nuova elezione deve essere convocata entro tre mesi.

 

Art. 12 - Il Direttore regionale

Il Direttore regionale della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna viene nominato dalla Giunta su proposta del Presidente.

Il Direttore:

-         è responsabile del funzionamento della struttura della CIA - Associazione Regionale e sovrintende a tutte le aree e funzioni della stessa con ampia autonomia operativa;

-         è responsabile dell’attuazione delle decisioni degli organi regionali;

-         supporta gli organi nella elaborazione delle politiche associative e nella rappresentanza ed ha la responsabilità di attuazione delle decisioni politiche assunte;

-         partecipa alle riunioni di tutti gli organi della CIA - Associazione Regionale ed esprime il proprio parere motivato sulle proposte di delibera;

-         informa gli organi dell’Associazione delle attività svolte e dei risultati ottenuti;

-         propone alla Giunta l’articolazione della struttura organizzativa della CIA - Associazione Regionale e l’attribuzione o revoca degli incarichi al personale dipendente;

-         propone alla Giunta l’assunzione e la risoluzione del rapporto di lavoro del personale dipendente, nonché le proposte di inquadramento contrattuale degli impiegati, dei quadri e dei dirigenti, ivi compresi quelli eventualmente assegnati alle Associazioni di persone, sentiti i rispettivi Presidenti. Nell’espletamento di tali funzioni ha competenza esclusiva e non delegabile. Impiegati, quadri e dirigenti rispondono direttamente al Direttore regionale.

Il Direttore regionale si coordina con il Direttore nazionale della CIA e con i Direttori provinciali, coerentemente con quanto previsto dal Regolamento nazionale relativo ai rapporti tra i Direttori del Sistema CIA al fine di conseguire, con una attenta gestione economica e finanziaria, l’obiettivo del pareggio di bilancio e di un elevato standard di qualità ed efficienza dei servizi agli associati dell’intero Sistema CIA nella regione Emilia-Romagna;

 

Art. 13 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti e viene eletto dall’Assemblea. Rimane in carica per la durata di quattro anni ed è presieduto da un componente esterno al Sistema CIA, iscritto all’Albo Ufficiale dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la regolarità contabile della gestione economica e finanziaria della CIA - Associazione Regionale.

Il Collegio dei Revisori dei Conti predispone la relazione al Bilancio consuntivo, che viene rimessa alla Direzione e all’Assemblea.

 

Art. 14 - Il Collegio regionale dei Garanti

Il Collegio regionale dei Garanti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, che non possono avere alcun incarico, né elettivo né contrattuale, in alcun organo nell’ambito del Sistema CIA.

Il Collegio regionale dei Garanti viene eletto dall’Assemblea della CIA - Associazione Regionale all’unanimità e rimane in carica per quattro anni.

Il Collegio regionale dei Garanti è organo di garanzia, autonomo ed indipendente, con funzioni di collegio arbitrale rituale, con esclusione di ogni altra giurisdizione su qualunque controversia che insorga tra i singoli associati o tra essi e gli organi dirigenti, tra la CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna e le Associazioni di persone componenti il Sistema CIA regionale.

Esso dichiara altresì, quale collegio arbitrale, su domanda del Presidente o della Giunta regionale, la decadenza dalle cariche confederali regionali per violazioni gravi al presente Statuto, al Regolamento, al Codice Etico della CIA, disponendo anche, in via cautelare, la preventiva sospensione.

Il Collegio regionale dei Garanti giudica secondo equità e nel rispetto dei principi statutari, sentite le parti ed esperita l’istruttoria, con decisione da depositarsi entro 90 giorni dalla convocazione del Collegio, salvo proroga non superiore a 180 giorni.

Il Collegio regionale dei Garanti adotta il Regolamento del Collegio Nazionale dei Garanti, in cui sono stabiliti modi, forme, incompatibilità e costi di accesso al procedimento innanzi al Collegio, nel rispetto del principio del contraddittorio.

Il Collegio può essere adito dagli organi e da ogni singolo associato. Avverso pronunce emesse dal Collegio regionale dei Garanti può essere adito in sede di appello il Collegio Nazionale dei Garanti.

Se il Collegio regionale dei Garanti non è costituito, le funzioni di cui sopra, sono svolte dal Collegio Nazionale dei Garanti.

 

Art. 15 - Cumulo delle cariche

Si rinvia al Regolamento nazionale della CIA per l’individuazione dei criteri volti a limitare il cumulo delle cariche sia all’interno del sistema CIA, che nella rappresentanza della CIA in enti ed istituzioni.

 

Art. 16 - Incompatibilità

Le cariche di Presidente, Vicepresidente e di componente la Giunta regionale sono incompatibili con l’incarico di:

-         Parlamentare europeo, Parlamentare nazionale, Consigliere regionale, Presidente o membro di Governo nazionale, regionale, provinciale;

-         Sindaco, Assessore, capogruppo comunale, Presidente di commissione consiliare regionale e comunale per comuni oltre 5.000 abitanti;

-         Presidente e/o componente degli organi esecutivi di comunità montane e di aziende sanitarie locali;

-         Componente di organi esecutivi dei partiti a livello comunale per comuni oltre 5.000 abitanti, provinciale, regionale e nazionale.

Le incompatibilità di cui sopra comportano l’automatica sospensione dagli organi già al momento della presentazione della candidatura.

Venuta meno la causa di incompatibilità, decorso almeno un anno, l’interessato può essere rieletto negli organi confederali.

Gli incarichi di direzione in enti pubblici, enti economici di natura pubblica od a partecipazione pubblica, ovvero associazioni intercomunali e di circoscrizione, possono essere assunti dagli interessati previo l’assenso della Direzione della CIA di appartenenza, che ne verifica le compatibilità funzionali.

Nessun assenso è necessario per gli incarichi conferiti dalla CIA.

Il Regolamento nazionale definisce le modalità per le candidature e le incompatibilità interne al Sistema CIA comprese quelle del Direttore.

 

TITOLO IV

AUTONOMIA FINANZIARIA - BILANCI

 

Art. 17 – Patrimonio

Il Patrimonio della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna è costituito dal complesso di tutti i beni mobili ed immobili acquistati o comunque pervenuti in proprietà, dalle eventuali riserve accantonate, da liberalità di terzi.

Le entrate della CIA regionale dell’Emilia-Romagna sono costituite dalle quote associative, da proventi e contributi erogati da enti pubblici o privati, dagli utili delle società partecipate, da contributi straordinari degli associati e da sottoscrizioni volontarie.

In nessun caso possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge (TUIR, articolo 148, comma 8, lettera a)).

 

Art. 18 - Autonomia Finanziaria

La CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna ha la propria autonomia giuridica, economica, finanziaria e patrimoniale.

I creditori della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna possono far valere i propri diritti solo sul patrimonio dell’Associazione regionale.

 

Art. 19 – Bilanci

Gli organi competenti della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna approvano i bilanci consuntivi e preventivi che vengono redatti osservando il principio della competenza nel rispetto di un piano dei conti unico in tutto il territorio nazionale, come previsto nel Regolamento nazionale.

Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il mese di giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio; ad esso deve essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il bilancio preventivo deve essere approvato entro il mese di dicembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce.

L’esercizio sociale dura dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

TITOLO V

NORME FINALI

 

Art. 20 - Scioglimento della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna

Lo scioglimento della CIA regionale dell’Emilia-Romagna può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea regionale in seduta plenaria, appositamente convocata dalla Direzione, con un numero di voti favorevoli non inferiore ai 3/4 dei presenti.

In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina un collegio di tre liquidatori, che avranno il compito di portare a compimento tutte le attività collegate allo scioglimento stesso.

I beni che residueranno, terminata la liquidazione, saranno devoluti alle Associazioni del Sistema CIA o ad altri enti o istituti senza finalità di lucro aventi ad oggetto i medesimi valori che ispirano il Sistema CIA.

 

Art. 21 - Revoca dell’adesione al Sistema CIA

La revoca dell’adesione della CIA regionale dell’Emilia-Romagna al Sistema CIA nazionale può essere deliberata esclusivamente dall’Assemblea regionale in seduta plenaria, appositamente convocata dalla Direzione, con un numero di voti favorevoli non inferiore ai 4/5 dei presenti, con un preavviso di almeno un anno prima dell’attuarsi giuridico formale dell’evento.

 

Art. 22 - Entrata in vigore dello Statuto della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna

Le norme contenute nel presente Statuto entrano in vigore dalla data di approvazione.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia.

 

Art. 23 - Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

Il presente Statuto della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna abroga ogni precedente similare normativa.

Nell’approvare il presente Statuto, l’Assemblea della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna attribuisce ed affida, con i più ampi poteri di merito, al Presidente regionale espresso e formale mandato per il coordinamento formale delle norme dello Statuto, nonché per tutti gli adempimenti che si renderanno necessari per il suo deposito e la sua registrazione.

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